Carta Servizi Asilo Nido

CARTA DEI SERVIZI ASILO NIDO “IL SORRISO” approvata con delibera di G.C. n. 4 del 31/01/2012

Il servizio Asilo Nido è gestito dal Consorzio Sol.Co. Verona, in Convenzione con il Comune di Montebello Vicentino, che tramite general contractor ha assegnato la gestione del servizio alla Cooperativa C.P.L. SERVIZI.
La Cooperativa C.P.L. SERVIZI, di tipo A, ispirandosi ai principi della Costituzione Italiana ed in particolare ai valori di mutualità e solidarietà umana e sociale, promuove:
• l’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate
• l’integrazione sociale ed educativa di minori ed il sostegno alla genitorialità
• il benessere della cittadinanza attiva della terza età
La Cooperativa, per il raggiungimento degli scopi e delle finalità previste nello Statuto, si propone di svolgere in modo organizzato e continuativo i servizi e le attività lavorative di cui all’art. 1 della Legge 381/91 e sue successive modificazioni ed integrazioni.
La Carta dei Servizi è stilata tenendo conto degli standard di accreditamento enunciati nel DGR n° 84 del 16/01/2007 allegato D.
Definizione

L’Asilo Nido “Il Sorriso” è un servizio educativo di interesse pubblico organizzato per accogliere bambini/e fino all’età di tre anni, che, nell’ambito della politica educativa rivolta alla prima infanzia, concorre con la famiglia alla loro formazione.
Finalità

L’Asilo Nido “Il Sorriso” rappresenta un’opportunità di formazione, promozione, diffusione della cultura dell’Infanzia e come tale svolge anche una funzione educativa all’interno delle famiglie dei bambini che accoglie.
Il servizio è stato progettato e pensato nel rispetto dei diritti dei bambini e delle bambine, dei loro tempi di crescita, dei loro bisogni e delle loro potenzialità affettive, cognitive, sociali e spirituali.
L’Asilo Nido “Il Sorriso” ha, come servizio alla comunità, molteplici finalità:
– favorire la crescita del bambino/a nel pieno rispetto del suo momento evolutivo, in un ambiente tale da creare le migliori condizioni di serenità e di benessere, nella consapevolezza dei bisogni dei bambini/e piccoli come soggetti principali dell’offerta dei servizi educativi;
– rappresentare, oltre che un supporto per le madri lavoratrici, un sostegno alla famiglia, con lo scopo di promuovere flussi positivi tra individuo e società;
– sostenere le famiglie nell’esercizio pieno e positivo delle responsabilità genitoriali;
– divenire un servizio di risposta a precise scelte educative;
– rappresentare un punto di riferimento nella rete dei servizi territoriali e nei rapporti tra diverse agenzie educative;
– diventare luogo di prevenzione dove mettere a frutto risorse e creare reti di sostegno, per proteggere lo sviluppo del bambino e il benessere della famiglia;
– in quanto servizio educativo, promuovere la prospettiva dei diritti dei bambini e delle bambine attraverso il riconoscimento del loro status di gruppo sociale permanente all’interno della popolazione.
Il nido è una realtà radicata nella comunità e prevede una partecipazione organica delle famiglie all’impostazione e alla gestione del servizio: la connessione tra famiglia e comunità rimane una caratteristica fondamentale per la qualità e l’efficacia di un servizio educativo.

Partecipazione delle famiglie e della comunità

Il progetto dell’Asilo Nido “Il Sorriso” si propone, in quanto servizio alla comunità, molteplici finalità nell’ambito del coinvolgimento delle famiglie nelle sue stesse attività ed iniziative:
– creazione di uno spazio significativo per l’infanzia all’interno della città;
– creazione di modalità flessibili di educazione e di custodia dei bambini/e attraverso il coinvolgimento delle famiglie;
– creazione di spazi di incontro per adulti e bambini/e al di fuori degli orari di lavoro (fine settimana, pomeriggi e serate estive) in un contesto sociale allargato con proposte teatrali, culturali, musicali, gastronomiche che tengano conto della presenza preponderante dei piccoli;
– proposte di attività laboratoriali e ludico-creative.
Un percorso di socializzazione, crescita e condivisione diviene presupposto per una reale partecipazione delle famiglie, vista la globalità degli aspetti coinvolti nelle relazioni genitoriali.
I bambini e le bambine hanno bisogno di spazio, tempo e attenzioni individualizzate: in questo senso l’Asilo Nido “Il Sorriso”, sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista psico-socio-pedagogico è stato pensato per poter rispondere ai bisogni delle diverse età, ai ritmi di vita dei singoli bambini, alle esigenze di diversificazione in funzione delle attività individuali e/o di gruppo. Sarà cura degli educatori e dell’Amministrazione Comunale coinvolgere le famiglie sugli aspetti peculiari del progetto e favorire la trasparenza nel rispetto dei diritti e degli interessi del bambino/a.
Un progetto educativo completo presuppone la collaborazione e il coinvolgimento di diversi attori sociali, interessati direttamente e indirettamente alla crescita del bambino/a. L’intenzione, oggi, è quella di poter raccordare le risorse e le agenzie educative e assistenziali del territorio, perché il nido rappresenti uno dei luoghi primari di prevenzione al disagio psico-sociale del bambino/a e della famiglia.
Il coinvolgimento dei genitori avviene in una dimensione di accoglienza, in un clima di “non giudizio” e di comprensione, che possa dar vita a relazioni significative in cui l’essere insieme intorno ai bambini/e diventi tessuto connettivo che dà un senso più completo alla comunità educativa.
L’Asilo Nido “Il Sorriso” quindi si propone di:
– favorire contesti di socializzazione delle esperienze attraverso cui promuovere la conquista di nuovi livelli di fiducia nelle potenzialità proprie e dei propri figli e garantire lo spazio di espressione attraverso cui elaborare l’evoluzione del proprio ruolo (promuovere consuetudini tra genitori nell’ottica della creazione di una cultura “discorsiva” in grado di dar vita a situazioni di mutuo aiuto su basi empatiche e valoriali);
– dare voce alle problematiche e alle difficoltà;
– favorire contesti di condivisione tra educatori e genitori al fine di promuovere una cultura dell’infanzia unitamente ad una condivisione di valori e saperi;
– valorizzare il ruolo della figura paterna per promuovere una cultura di condivisione dell’allevamento dei figli.
Tali obiettivi si concretizzano in:
– incontri periodici individuali con i genitori, finalizzati al confronto sullo sviluppo del bambino, ad uno scambio di informazioni, alla valutazione del benessere del bambino;
– incontri collettivi con le famiglie, tesi a rendere espliciti i contenuti del progetto educativo, ad affrontare questioni di carattere pedagogico e a favorire il confronto con i genitori;
– occasioni e iniziative, con la presenza di esperti, volte all’approfondimento di particolari argomenti legati alle diverse fasi evolutive dei figli;
– coinvolgimento delle famiglie in occasioni di laboratori creativi o di momenti conviviali.
Inoltre, accanto alle occasioni più informali di scambio e condivisione tra i genitori e il nido legate alla vita quotidiana, la partecipazione dei genitori alla vita del nido avviene anche attraverso canali istituzionali, come il Comitato di Gestione che permette ai genitori di giocare un ruolo attivo nella elaborazione delle graduatorie di ingresso al nido e assolve a una funzione informativa e di scambio tra il nido e i genitori utenti.

Obiettivi generali della progettazione

La programmazione educativa si sviluppa sulla base delle conoscenze teoriche riguardanti le fasi dello sviluppo del bambino/a e sulla base delle più attuali osservazioni e ricerche condotte in questi anni all’interno dei servizi educativi alla prima infanzia.
Tale progettazione tiene innanzitutto conto dell’ambientamento come aspetto centrale della “cura sociale” del bambino/a e parametro di attenzione alle valenze psicologiche che vengono messe in gioco in questo passaggio critico.
Sul piano della programmazione, una buona accoglienza si traduce in modo “complesso”, con l’attivazione di più canali di comunicazione e relazione con il bambino/a.
I tempi dell’ambientamento devono essere calibrati sull’età e i bisogni di ogni singolo bambino/a, per offrire a ciascuno modalità proprie di approccio al nuovo contesto.
La progettazione di un servizio per l’infanzia inserito nel tessuto territoriale ha come scopo principale quello di proporsi come stimolo culturale di attenzione e rispetto delle necessità dei bambini/e, nell’ottica di un miglioramento della qualità di vita loro e delle loro famiglie.
Gli impegni lavorativi dei genitori richiedono, in modo sempre più pressante, la presenza di strutture che si occupino in modo positivo e competente dei bambini/e; è altresì pressante la necessità degli adulti di trovare collaborazione e validi supporti nella crescita dei figli.
L’Asilo Nido “Il Sorriso”, quale ambiente extra familiare, rappresenta per il bambino/a un luogo di relazioni più ampie; il criterio con cui si elabora la programmazione tiene in particolare considerazione l’aspetto della complessità e della differenza come strumento di interazione e di apprendimento, come stile di vita di comunità per favorire un dialogo con l’altro o con il diverso da sé (diverso per sesso, età, cultura…).
Ogni azione educativa nella sua complessità viene riferita a:
– relazione con l’adulto di riferimento e con gli altri adulti;
– relazione con il gruppo dei pari;
– relazione con il gruppo più allargato;
– rapporto e familiarità con gli spazi;
– individuazione di indicatori di benessere e loro socializzazione;
– conquista della costruzione del sé.

Flessibilità dell’intervento educativo

L’Amministrazione Comunale, con l’apporto delle competenze professionali del personale responsabile della gestione del servizio e con la collaborazione delle famiglie, si impegna a garantire l’adeguatezza del contesto dal punto di vista strutturale educativo e ludico in rapporto ai bisogni di ogni bambino/a nelle diverse età.
Nell’ambito del servizio principale di Asilo Nido si favoriscono le attività complementari che possono ampliare la funzione educativa promovendo l’uso della struttura in una visione territoriale globale.
In questo senso il progetto educativo generale assume carattere di flessibilità per favorire una maggior corrispondenza alle esigenze dei bambini/e e delle famiglie.
All’inizio di ogni anno di attività si predispongono iniziative di condivisione del Progetto educativo con le famiglie utenti.
La progettazione educativa, definendo i tempi, le modalità, gli strumenti, la documentazione e la verifica dell’attività, promuove la diffusione di una cultura positiva dell’infanzia.
Organizzazione del servizio

L’Asilo Nido “Il Sorriso” è aperto da lunedì a venerdì dalle 7:30 alle 18:00; con la possibilità di frequenze differenziate: tempo parziale 7:30-13:30; tempo ridotto 7:30-16:00; tempo pieno 7:30-18:00.
La giornata al nido prevede:
1. momenti prevalentemente strutturati e momenti di routine (attività di cura del corpo e dell’ambiente)
2. momenti de-strutturati.
La progettazione delle attività è indiretta e individualizzata attraverso la proposta di un insieme di esperienze.
Nell’organizzazione della giornata e dei momenti di lavoro tutto si concretizza in un adeguato rapporto numerico educatore-bambino (1 educatore ogni 8 bambini sopra 15 mesi e 1 educatore ogni 6 bambini sotto 15 mesi) e nella qualità delle risposte individualizzate, che dipende anche dal livello di familiarità. Nonostante i bambini/e vengano accuditi da più persone nel corso della giornata al nido, viene conferita ai diversi educatori la responsabilità diretta di un numero di bambini/e con cui tenere una relazione personale stretta e continuativa.
Questa scelta presuppone una presa in carico emotiva e la costruzione di un rapporto particolarmente stretto tra gli adulti di riferimento e i singoli bambini/e e, di conseguenza, le loro famiglie: rappresenta inoltre un motivo di responsabilizzazione e di coinvolgimento volto a far nascere una sorta di intimità nella cura del bambino piccolo. A livello pratico tutto questo implica un impegno nell’organizzazione dei turni di lavoro in modo tale che ogni educatore, anche con personale di supporto, abbia la possibilità di creare un contesto di intimità, di osservazione, di ascolto, nel proprio gruppo di età e livello evolutivo abbastanza omogeneo.
Le attività (o situazioni) in quanto sociali e complesse tengono ciascuna in considerazione:
– istanze legate allo sviluppo emotivo-sociale
– istanze legate allo sviluppo fisico-motorio
– istanze legate allo sviluppo psichico ed intellettuale.
La giornata al nido

La giornata educativa è così articolata:
– Entrata, accoglimento e ambientamento: l’educatore/trice si dedica allo scambio di informazioni con la famiglia, rivolge attenzione alle strategie individuali di distacco e ambientamento, assume le funzione di mediatore tra il bambino/a, l’ambiente, gli altri bambini/e, i genitori e gli altri adulti.
– Attività didattiche ed educative: l’educatore/trice propone, organizza e coordina attivamente le situazioni, le attività e le relazioni fra i bambini/e.
– Rituali pre-pranzo e post-pranzo: l’educatore/trice offre supporto al bambino/a, organizza e coordina la situazione pranzo.
– Pulizia personale: l’educatore/trice svolge un’azione di supporto al bambino/a, aiutandolo nei compiti da svolgere, nel rispetto della sua individualità e aiutandolo a rendersi sempre più autonomo, evitando frustrazioni ma, nel contempo, comunicando al bambino/a che c’è tempo e disponibilità per “provare e riprovare”, quale procedimento più naturale per l’acquisizione di nuove competenze.
– Riposo: l‘educatore/trice attua i preparativi al sonno che servono a rilassare il bambino/a; sorveglia le sale di riposo, favorendo ai bambini/e un sonno sereno e tranquillo, adeguando le modalità di addormentamento alle esigenze personali di ciascun bambino/a.
– Gioco libero: l’educatore/trice è presente e disponibile alle interazioni con i bambini/e e interviene nelle situazioni di effettiva difficoltà in modo da valorizzare la libera espressione, l’esplorazione e l’auto-organizzazione nel gioco, utilizzando anche i vari angoli organizzati, dove è presente una gran varietà di oggetti e materiali.
– Uscita: l’educatore/trice presiede ai rituali di saluto: accompagna il bambino/a al genitore, relaziona sulla giornata e scambia informazioni con la famiglia.
Modalità di inserimento

L’inserimento del bambino è un momento delicato e particolarmente significativo, poiché rappresenta la prima esperienza di distacco dalla famiglia e quindi una sostanziale modifica della qualità relazionale nella sua vita.
Viene richiesto, infatti, al bambino di uscire dall’ambiente a lui familiare per incontrare uno spazio, degli oggetti, degli adulti del tutto nuovi, gli si chiede inoltre di apprendere nuove abitudini e di condividere quasi tutto anche con gli altri bambini. Questa esperienza è emotivamente complessa, pertanto deve essere mediata da una corretta strategia d’intervento messa in atto dagli educatori e dai genitori che collaborano per consentire un positivo inserimento.

L’inserimento del bambino avviene in un gruppo-base, o sezione, costituito con criterio dell’età omogenea e avente una/due educatori/trici di riferimento. Sono previste, di norma, 3 sezioni: piccoli (3 – 12 mesi), medi (12 – 24 mesi) e grandi (24 – 36 mesi). Nel caso in cui la distribuzione dell’età dei bambini al nido non permetta la costituzione di questi
gruppi, verranno comunque create 3 sezioni, rispettando il criterio dell’età omogenea e del rapporto bambini-operatore. Il gruppo-base costituisce un contesto sociale dimensionato che consente al bambino di sviluppare la conoscenza degli altri membri del gruppo e di sviluppare un sentimento di appartenenza. Nel gruppo-base i bambini condividono gran parte delle esperienze, da quelle di gioco, alle routines, alle attività programmate. Il gruppo-base non costituisce tuttavia il confine definitivo delle possibili relazioni del bambino in quanto nella programmazione sono previsti momenti di condivisione con i gruppi di bambini di altre età.
È indispensabile che un genitore rimanga in asilo nido, almeno la prima settimana, secondo tempi concordati in base alle reazioni ed esigenze che il bambino esprime. Nella prima settimana il genitore viene coinvolto nell’attività ludico-didattica con il proprio bambino oppure nel momento del cambio. Nella seconda settimana il genitore si distacca gradualmente ed il bambino viene inserito nei vari momenti delle routines quotidiane. Al ritorno del genitore per il ritiro del proprio bambino l’educatore/educatrice di riferimento comunica come il bambino ha trascorso i suoi momenti durante le routines ed i miglioramenti manifestati.
Solo nel corso della terza settimana si consolidano e si estendono i tempi di permanenza all’asilo nido con particolare riguardo per la fascia pomeridiana.
I tempi e le modalità dell’inserimento, concordati tra educatori/trici e genitori, potranno comunque subire modificazioni in relazione alle fasi evolutive ed alle reazioni soggettive del bambino. L’inserimento graduale vissuto con calma e la presenza rassicurante del genitore favoriscono il rapporto positivo tra il bambino ed il nuovo ambiente e gli offrono la possibilità di superare l’ansia della separazione.
L’inserimento avviene in piccoli gruppi, di due o tre bambini, per permettere ai genitori di condividere le emozioni legate alla separazione dai loro bambini e di creare relazioni positive fra gli adulti. Inoltre l’essere in piccolo gruppo permette ai bambini fin da subito di costruire relazioni sociali che caratterizzeranno tutta l’esperienza educativa del nido.

L’inserimento nel servizio è preceduto da un colloquio tra la famiglia e gli educatori, finalizzati allo scambio di notizie ed informazioni riguardanti la struttura, la storia del bambino e le sue abitudini, favorendo così il nascere di una fiducia e di un coinvolgimento reciproci per il raggiungimento dello stesso obiettivo: realizzare le condizioni migliori per il benessere del bambino.
Modalità di dimissioni

Nel caso in cui la famiglia chieda la dimissione anticipata del bambino deve presentare una dichiarazione scritta direttamente al Comune, che provvederà poi a comunicare la rinuncia della frequenza al Coordinatore del servizio.
Alla dimissione viene programmato con i genitori un incontro nel quale si affrontano gli aspetti salienti del percorso fatto all’interno dell’asilo nido.
Promozione del servizio e diritto di accesso

Viene data particolare importanza alla diffusione dell’attività pedagogico-educativa del servizio, ricercando occasioni di approfondimento culturale nel territorio, attraverso la costruzione di un rapporto “a rete” con tutte le istituzioni e associazioni presenti, con l’obiettivo di creare un bagaglio di valori comuni per quanto concerne il mondo dell’infanzia, la famiglia e il rapporto genitori-figli-società.
L’Amministrazione Comunale, attraverso procedure trasparenti, definisce i criteri di accesso e la partecipazione degli utenti al costo del servizio e garantisce il diritto all’ammissione di bambini e bambine portatori di svantaggio sociale o psico-fisico senza discriminazioni riguardanti sesso, razza, etnia, lingua o religione. Il nido è, infatti, predisposto per accogliere anche i bambini portatori di handicap, anche se per consentire un’esperienza utile al bambino e alla sua famiglia è necessaria la presenza di una figura di sostegno che, insieme all’educatore/educatrice di sezione, favorisca un’esperienza sociale adatta alle esigenze di un bambino con disabilità. In questo caso, in collaborazione con i servizi socio-sanitari che seguono il bambino nel suo sviluppo, viene elaborato un progetto comune, in modo da rendere l’esperienza educativa al nido coerente con il percorso di cura e riabilitazione.
L’Amministrazione Comunale garantisce, inoltre, il rispetto delle norme sancite dalla legge per quanto riguarda l’andamento regolare del servizio.
Fattori di qualità

L’Asilo Nido è un servizio autorizzato e accreditato presso la Regione Veneto con esito positivo con punteggio pari al 100% ed è certificato per la qualità con l’ente certificatore Rina.

Il servizio Asilo Nido viene svolto sulla base di standard, punti di riferimento che orientano l’azione del servizio e ne determinano il livello di qualità, definiti sia da organismi regionali (standard autorizzativi e di accreditamento) sia interni al centro stesso (certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008):
 qualifica professionale del personale: ogni figura coinvolta nell’attività è in possesso della qualifica richiesta dalla normativa regionale;
 formazione continua del personale attraverso la supervisione della referente psico-pedagogica e con la partecipazione individuale e/o di gruppo a corsi di formazione esterna;
 stesura e aggiornamento del Progetto Psico-pedagogico pluriennale del nido;
 stesura del Progetto Educativo annuale, contenente la descrizione delle attività e realizzato in base ai bisogni dei bambini;
 stesura dei progetti di sezione, di inter-sezione, di continuità con la scuola dell’infanzia e di integrazione con il territorio, adeguati ai diversi ambiti di sviluppo del bambino;
 soddisfazione dei clienti: annualmente si effettuano rilevazioni sulla soddisfazione dei genitori rispetto alla qualità del servizio offerto, che vengono analizzate di concerto con l’Amministrazione Comunale e il Consorzio Sol.Co. Verona.

In base all’Allegato D del DGR n° 84 del 16/01/2007 sull’accreditamento del servizio vengono monitorati i seguenti indicatori di efficacia:
– saturazione del servizio;
– frequenza;
– permanenza giornaliera;
– pasti erogati;
– inserimenti che si concludono con la permanenza del bambino al nido;
– ore del personale dedicate alla comunicazione con i familiari.

Vengono monitorati anche i seguenti indicatori stabiliti dalle Linee Guida Infanzia del Q.Re.S., network di cooperative sociali finalizzato alla condivisione di buone prassi in materia di qualità, cui il Consorzio Sol.CO. Verona e la cooperativa C.P.L. SERVIZI aderiscono:
– grado di permanenza degli inserimenti;
– frequenza mensile pro capite delle riunioni del personale;
– frazione delle ore lavorate dal personale dedicata alla formazione;
– incontri plenari annui con le famiglie;
– progetti di supporto / consulenza / formazione / socializzazione dedicate alle famiglie;
– accesso, attivo o passivo, a risorse del territorio.
Suggerimenti e Reclami

I genitori che vogliano esprimere suggerimenti e/o avanzare reclami sul funzionamento del servizio di Asilo Nido, possono utilizzare i seguenti canali:
– in forma scritta, indirizzando a: Asilo Nido “Il Sorriso”, via G. Gentile 5, 36054 Montebello Vicentino ilsorriso@cplservizi.com ;
– chiedendo un colloquio alla coordinatrice dell’Asilo Nido, che è disponibile il Mercoledì dalle 13.00 alle 14.30, di persona o telefonando allo 0444-441197 e chiedendo della stessa.
La possibilità di avanzare suggerimenti e/o reclami sul servizio ricevuto ha lo scopo di offrire alle famiglie dei bambini frequentanti, uno strumento agile e immediato per segnalare comportamenti non in linea con i principi e con le finalità espressi nella Carta dei Servizi, relativi alle modalità di erogazione del servizio.
Una volta raccolto il suggerimento e/o il reclamo, la coordinatrice, dopo un’accurata indagine in merito, ha il compito di riferire ai propri responsabili e alla referente del Comune, il risultato degli accertamenti e, ove necessario, di indicare i tempi entro i quali si provvederà alla risoluzione del problema riscontrato.
Qualora il reclamo non sia di competenza della coordinatrice, la stessa indicherà le modalità e le persone da contattare per esporre il proprio suggerimento o reclamo.
Informazioni ed iscrizioni

Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere all’Ufficio Segreteria del Comune di Montebello Vicentino al n. 0444 649275 dalle ore 9:30 alle ore12:30 di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì e dalle ore 17:00 alle ore 18:15 di mercoledì (Sig.ra Emanuela Collalto).
Sarà possibile visitare l’Asilo Nido “Il Sorriso”, previo appuntamento con la Coordinatrice (0444 441197).
Anche accedendo al sito della Cooperativa (www.cplservizi.it) si possono trovare informazioni sull’asilo nido.

Montebello Vicentino, 15/01/2014

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