Carta Servizi Centro diurno

CARTA DEI SERVIZI CENTRO DIURNO C.P.L. SERVIZI

Il servizio Centro Diurno è gestito dalla Cooperativa C.P.L. SERVIZI, in Convenzione con l’ULSS20 di Verona.
La Cooperativa C.P.L. SERVIZI, di tipo A, ispirandosi ai principi della Costituzione Italiana ed in particolare ai valori di mutualità e solidarietà umana e sociale, promuove:
• l’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate
• l’integrazione sociale ed educativa di minori ed il sostegno alla genitorialità
• il benessere della cittadinanza attiva.
La Cooperativa, per il raggiungimento degli scopi e delle finalità previste nello Statuto, si propone di svolgere in modo organizzato e continuativo i servizi e le attività lavorative di cui all’art. 1 della Legge 381/91 e sue successive modificazioni ed integrazioni.
La Carta dei Servizi è stilata tenendo conto degli standard di accreditamento enunciati nel DGR n° 84 del 16/01/2007 allegato D.

Definizione

Il Centro Diurno C.P.L. SERVIZI è un servizio territoriale a carattere diurno rivolto a persone con disabilità con diversi profili di autosufficienza, che fornisce interventi con finalità educativa, occupazionale, di socializzazione, di aumento e/o mantenimento delle abilità residue.

Finalità

Il Centro Diurno C.P.L. SERVIZI realizza interventi di carattere educativo, formativo-addestrativo e di socializzazione destinati a persone disabili e persegue le seguenti finalità:
– favorire il benessere psico-fisico
– mantenimento e/o sviluppo dell’autonomia personale
– favorire la valorizzazione delle attitudini e delle potenzialità personali in un ambiente dove prevale l’attenzione alle dinamiche interpersonali, al clima, alla qualità dello stare insieme, nella consapevolezza dei bisogni delle persone disabili come soggetti principali dell’offerta del servizio educativo
– favorire le relazioni interpersonali e sociali con l’ambiente
– favorire l’acquisizione di capacità manuali.
Il Centro Diurno C.P.L. SERVIZI rappresenta un’opportunità di formazione, promozione, diffusione della cultura della disabilità e come tale svolge anche una funzione educativa all’interno delle famiglie delle persone disabili che accoglie e all’esterno attraverso la collaborazione con scuole, istituti ed università per l’accoglienza di tirocinanti.

Coinvolgimento delle famiglie e del territorio

Il servizio mira al coinvolgimento delle famiglie mediante l’accoglienza, l’informazione ed il supporto, attraverso momenti individuali e collettivi.
Sono previsti:
 un incontro annuale ad Ottobre/Novembre con la partecipazione del gruppo familiari/tutori, del gruppo utenti, dell’équipe operatori e del direttore dove:
– vengono date informazioni e comunicazioni generali sulla Cooperativa;
– vengono presentati il calendario della chiusura e le attività del Centro Diurno attraverso il Piano Annuale Programmatico, che viene consegnato ai familiari/tutori;
– viene affrontato un argomento di interesse comune riguardante le attività, il progetto educativo individuale, ecc.
 almeno un incontro annuale individuale tra familiari/tutori, educatrice di riferimento e/o operatori di riferimento nel quale viene presentata la verifica degli obiettivi del Progetto Educativo Individuale precedente e vengono presentati e condivisi gli obiettivi del Progetto Educativo Individuale in corso relativi ai propri figli/assistiti e ne viene richiesta la firma per presa visione ed accettazione. Una copia firmata dei due documenti viene consegnata ai familiari/tutori.
 incontri tra familiari/tutori, educatrici e/o operatori del Centro Diurno su richiesta di entrambe le parti ogni qualvolta se ne verifichi la necessità.
Gli incontri avvengono previo appuntamento mediante lettera di invito o telefonata della coordinatrice e/o delle educatrici.
Le comunicazioni quotidiane, invece, avvengono tramite telefonata o messaggi scritti.
Talvolta può accadere di accogliere situazioni di fatica, di stanchezza o di problemi di cui non ci si può far carico; pertanto il Centro Diurno, tramite un lavoro di rete con altri servizi territoriali, riesce a dare indicazioni più precise ai familiari/tutori.

Altri momenti in cui i familiari/tutori vengono coinvolti sono:
 l’assemblea dei soci della Cooperativa per i familiari/tutori che sono soci della medesima;
 la festa estiva della Cooperativa;
 la festa di Natale.

Nel Centro Diurno possono essere presenti soci volontari che collaborano con gli operatori nelle attività occupazionali che vengono svolte con gli utenti e nelle manutenzioni della struttura.

Il Centro Diurno collabora con:
 il Centro di Formazione Professionale “San Gaetano” di San Bonifacio per effettuare tirocini lavorativi indirizzati agli allievi della scuola che abbisognano di una formazione al lavoro in una struttura protetta;
 le scuole, gli istituti e le università per effettuare tirocini pratici per favorire la professionalità dell’operatore socio-sanitario.

Obiettivi generali della progettazione

La progettazione del Centro Diurno rispetta quanto convenuto nella Convenzione tra l’ULSS20 e la Cooperativa C.P.L. SERVIZI e precisamente favorire nelle persone disabili il perseguimento dei seguenti obiettivi:
• mantenimento e sviluppo dell’autonomia personale
• favorire la relazione interpersonale e sociale con l’ambiente
• conseguimento di capacità manuali in rapporto alle potenzialità e attitudini individuali
• possibilità di vivere in un ambiente sufficientemente protetto, in rapporto alla propria situazione psico-fisica.
L’apertura annuale del servizio corrisponde attualmente a 230 giorni lavorativi.
I restanti giorni lavorativi esclusi dalla Convenzione vengono ripartiti tra la chiusura estiva di 2 settimane in Agosto, le giornate di programmazione e la chiusura di Natale.
Tale calendario di massima viene definito con precisione dopo la stipula della Convenzione e può subire delle variazioni che vengono comunque comunicate con anticipo nel corso dell’anno sia all’ULSS20 che ai familiari/tutori.

L’équipe è composta da 3 educatrici professionali, di cui una svolge funzioni di coordinamento, da 5 operatori addetti all’assistenza e da 1 educatore part-time.
Inoltre si avvale della collaborazione della consulenza psicologica offerta dal servizio esistente sul territorio e da eventuali professionisti per l’attuazione di attività previste nel Piano Annuale Programmatico (PAP).
Altre figure presenti possono essere i soci volontari della Cooperativa ed i tirocinanti.

Il servizio si rivolge a persone disabili prevalentemente in età adulta con disabilità psico-fisica medio – grave, grave e gravissima.
E’ prevista la possibilità di accogliere minori disabili in presenza di una specifica richiesta del familiare/tutore e del servizio territoriale di competenza.
Tuttavia essendo un Centro Diurno privato può stipulare convenzioni anche con altri enti e/o privati.
Il centro può accogliere massimo 35 utenti.
Per ogni utente il Centro Diurno stila un Progetto Educativo Individuale che presenta all’ULSS20 con cadenza almeno annuale.

Il Centro Diurno occupa due spazi distinti di due edifici collegati da un cortile interno:
• il piano terra di un edificio con mattoni a vista ad un piano.
Al primo piano si trova la mensa con la cucina e la dispensa e la sala polifunzionale dove vengono svolte alcune attività previste nel Piano Annuale Programmatico (PAP).
• parte del piano terra di una palazzina ristrutturata di due piani.
Adiacente allo spazio del Centro Diurno ci sono gli uffici amministrativi della Cooperativa e i piani superiori sono occupati dalla Comunità Alloggio per persone disabili.
Ogni spazio è provvisto di laboratori, spogliatoi, zona bagni e lavandini sia per gli utenti che per il personale; mentre l’ufficio è ubicato nello spazio dell’edificio ad un piano.
L’edificio con mattoni a vista è provvisto di scala dotata di corrimano e di un ascensore montacarichi.
L’ambiente esterno è costituito da un cortile cementato e da uno spazio verde.
Vengono utilizzati due/tre pulmini ed un’auto per il trasporto degli utenti, un camion ed un muletto per il trasporto del materiale.

Flessibilità dell’intervento educativo

All’inserimento dell’utente al Centro Diurno segue un periodo di ambientamento da parte dell’utente stesso e di osservazione da parte degli operatori con graduale partecipazione alle attività.
Dopo tale periodo viene compilata una Scheda di Osservazione (con parametri di valutazione standardizzati e/o descrittivi), suddivisa nelle seguenti aree: autonomia personale, cognitiva, psicomotoria e autonomia sociale – relazionale.
Dalla elaborazione delle osservazioni si procede alla stesura del Progetto Educativo Individuale (PEI) dove vengono evidenziati gli obiettivi generali e/o specifici, le azioni e le attività che si intendono attuare per il raggiungimento degli stessi.
Per ogni utente almeno una volta all’anno viene effettuata una verifica degli obiettivi del PEI: in tale occasione si verifica quali obiettivi sono stati raggiunti, quali sono da rilanciare per il PEI successivo e/o se ci sono nuovi obiettivi da attuare.

Organizzazione del servizio

L’apertura settimanale va dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.00 (il giovedì fino alle ore 14.30).
Il giovedì dalle 14.30 alle 16.30 è previsto un incontro settimanale dell’équipe operatori per discutere delle problematiche legate alla vita quotidiana del Centro Diurno, ai Progetti Educativi Individuali degli utenti, alle modalità di intervento e a questioni di tipo organizzativo.
Il pranzo viene fornito dalla Cooperativa stessa che dispone di una propria cucina e di una mensa attrezzata per il self-service.
Annualmente durante le giornate di programmazione delle attività viene effettuata una verifica del Piano Annuale Programmatico (PAP) dell’anno precedente e di conseguenza viene redatto il nuovo PAP per l’anno successivo.
Ognuna delle attività previste è programmata secondo obiettivi specifici dell’attività stessa.
Nelle varie attività sono previsti momenti di verifica e di rilevazione delle osservazioni in apposite schede.
Altre attività non previste nel PAP possono essere valutate e programmate nell’arco dell’anno a seconda delle esigenze educative e delle possibilità organizzative ed economiche.
A inizio anno educativo, viene anche stilata una programmazione schematica di massima delle attività – con riferimento alle patologie degli utenti – da inviare, contestualmente al PAP, al Committente.
Semestralmente (a metà e a fine anno educativo), il servizio provvede ad inviare al Committente una relazione sull’andamento delle attività, rendicontando quanto svolto rispetto alla programmazione e quanto raggiunto rispetto agli obiettivi del PAP.

La giornata tipo al Centro Diurno

La giornata è articolata in momenti di grande gruppo (pausa, pranzo, pausa dopo pranzo) ed in momenti di piccolo gruppo (svolgimento delle varie attività).
I momenti principali della giornata sono scanditi dal suono della campanella.
Ore 8.30 accoglienza ed inizio attività in laboratorio
Ore 10.00 pausa con possibilità di consumare le bevande calde al distributore automatico e/o la propria merenda.
Eventuale festeggiamento di compleanni o ricorrenze particolari (fine tirocinio, visite di persone amiche del Centro Diurno, ecc.)
Ore 10.20 comunicazioni da parte degli operatori e/o degli utenti
Lettura del menù con la possibilità di scegliere cosa mangiare a pranzo
Ore 10.30 ripresa attività
Ore 11.40 pranzo per gli utenti che necessitano di assistenza o di essere imboccati
Ore 12.00 pranzo
Ore 12.30 pulizia dei denti
Pausa dopo pranzo con possibilità di giochi al tavolo, di lettura, di conversazione, ecc.
Ore 13.15 ripresa attività
Ore 16.00 chiusura Centro Diurno.

Modalità di inserimento

La gestione delle modalità di inserimento al servizio Centro Diurno è di competenza dell’ULSS20 in base alla Convenzione tra la stessa e la Cooperativa C.P.L. SERVIZI.
Di seguito sono elencate le varie fasi di inserimento al servizio:
 i familiari/tutori della persona disabile contattano i Servizi Sociali dell’ULSS20 nel Distretto Socio Sanitario di appartenenza;
 l’assistente sociale di riferimento contatta il Centro Diurno per proporre l’inserimento dell’utente, dopo aver valutato la richiesta dei familiari/tutori, l’adeguatezza del servizio ai bisogni della persona disabile e la disponibilità dello stesso ad accogliere la persona disabile;
 incontro tra l’assistente sociale dei Servizi Sociali dell’ULSS20 e la coordinatrice del Centro Diurno per la presentazione della situazione della persona disabile proposta per l’inserimento;
 visita del Centro Diurno da parte dell’utente con i familiari/tutori e l’assistente sociale dei Servizi Sociali dell’ULSS20;
 in caso di disponibilità all’inserimento da parte del Centro Diurno e accettazione all’inserimento da parte dei familiari/tutori della persona disabile l’assistente sociale dei Servizi Sociali dell’ULSS20 si attiva per convocare la UVMD -Svamdi (Unità Valutazione Multidimensionale) che valuta l’autorizzazione all’inserimento della persona disabile presso il Centro Diurno;
 l’inserimento nel Centro Diurno prevede una prima fase di osservazione, da concordare con l’assistente sociale e i familiari/tutori, per un periodo massimo di tre mesi. Al termine della fase di osservazione viene effettuato un incontro di verifica dell’inserimento tra coordinatore il Centro Diurno, l’assistente sociale e i familiari/tutori;
 se dalla verifica risulta che l’inserimento nel servizio è positivo, viene confermato l’inserimento definitivo della persona disabile;
 nel periodo successivo, compreso tra sei mesi e un anno, viene compilata una Scheda di Osservazione e redatto il Progetto Educativo Individuale;
 ogni eventuale modifica del progetto di inserimento dovrà essere valutata ed eventualmente autorizzata soltanto tramite nuova UVMD – Svamdi.
La frequenza al Centro Diurno è gratuita se l’inserimento avviene tramite i Servizi Sociali dell’ULSS20.
Può essere richiesta una compartecipazione ai familiari/tutori per attività specifiche, quali nuove attività, consumazioni durante le uscite giornaliere, ecc.

Documenti richiesti per l’inserimento:
 copia del Verbale di Invalidità ai sensi della Legge 118/71
 copia del Certificato dello Stato di handicap ai sensi della Legge 104/92
 documentazione socio-sanitaria
E’ di competenza dell’assistente sociale dei Servizi Sociali dell’ULSS20 la raccolta della documentazione relativa all’utente e il relativo invio al Centro Diurno.
Nel caso il Centro Diurno necessiti di altri documenti può richiederli direttamente ai familiari/tutori.
Il Centro Diurno si impegna a mantenere aggiornata la documentazione dell’utente ed è tenuto a trasmettere gli aggiornamenti all’ULSS20.

Modalità di dimissione

La dimissione dal servizio Centro Diurno può avvenire qualora si verifichino una o più delle seguenti condizioni:
 per espressa volontà della persona disabile e suoi familiari/tutori;
 quando la verifica del Progetto Educativo Individuale determini l’impossibilità di proseguire l’inserimento al Centro Diurno e si renda necessario il trasferimento in un altro servizio (diverso centro diurno, struttura residenziale, ecc.);
 l’insorgenza di comportamenti e/o il verificarsi di condizioni incompatibili con la vita quotidiana del Centro Diurno, pur avendo attuato tutti gli interventi educativi necessari a modificare la situazione e a mantenere l’utente al Centro Diurno;
 aggravamento della patologia tale che l’offerta educativa non sia più adeguabile alle caratteristiche della persona disabile.

Fattori di qualità

Il Centro diurno è un servizio autorizzato e accreditato presso la Regione Veneto con esito positivo con punteggio pari al 100% ed è certificato per la qualità con l’ente certificatore Rina.

Il servizio Centro Diurno viene svolto sulla base di standard, punti di riferimento che orientano l’azione del servizio e ne determinano il livello di qualità, definiti sia da organismi regionali (standard autorizzativi e di accreditamento) sia interni al centro stesso (Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2008):
 qualifica professionale degli operatori: gli operatori sono in possesso della qualifica richiesta dalla normativa regionale;
 formazione continua degli operatori con la partecipazione individuale e/o di gruppo a corsi di formazione esterna;
 stesura di Progetti Educativi Individuali per ogni utente, dove vengono evidenziati gli obiettivi generali e specifici, le azioni e le attività per il raggiungimento degli obiettivi stessi;
 stesura del Piano Annuale Programmatico delle attività realizzato in base ai bisogni degli utenti
 annualmente si effettuano rilevazioni sulla soddisfazione dei familiari/tutori rispetto alla qualità del servizio offerto.

In base all’Allegato D del DGR n° 84 del 16/01/2007 sull’accreditamento del servizio vengono monitorati i seguenti indicatori:
– incidenza delle attività di pulizia, come rapporto tra ore dedicate all’attività di pulizia e la superficie della struttura (h/mq);
– incidenza della spesa per le attività di pulizia, come rapporto tra spese sostenute per le attività di pulizia e la superficie della struttura (€/mq);
– frequenza mensile degli utenti al Centro;
– permanenza giornaliera, come media di ore in cui ciascun utente rimane al Centro ogni giorno;
– percentuale dei pasti consumati al mese rispetto al numero degli utenti;
– percentuale di utenti che usufruiscono mensilmente del servizio di trasporto.
Monitoriamo anche i seguenti indicatori stabiliti dalla Linea guida disabilità di Q.Res, network di cooperative sociali finalizzato alla condivisione di buone prassi in materia di qualità, cui C.P.L. SERVIZI aderisce:
– percentuale dei progetti educativi individuali revisionati entro l’anno solare;
– percentuale delle assenze degli utenti.
Indicatori aggiuntivi
– frazione delle ore lavorate dal personale dedicata alla formazione (distinguendo obbligatoria e educativa/supervisione).

Suggerimenti e reclami
I familiari/tutori che vogliono esprimere suggerimenti e/o avanzare reclami sul funzionamento del servizio di Centro Diurno possono farlo:
 in forma scritta, indirizzando a: Centro Diurno C.P.L. SERVIZI, Via Sandri, 27 – 37047 San Bonifacio (VR)
 chiedendo un colloquio alla coordinatrice del Centro Diurno oppure telefonando allo 0457610884 e chiedendo della stessa.
La possibilità di avanzare suggerimenti e/o reclami sul servizio ricevuto ha lo scopo di offrire ai familiari/tutori delle persone disabili frequentanti il Centro Diurno uno strumento agile e immediato per segnalare comportamenti non in linea con i principi e con le finalità espressi nella Carta dei Servizi, relativi alle modalità di erogazione del servizio.
Una volta raccolto il suggerimento e/o il reclamo la coordinatrice, dopo un’accurata indagine in merito, ha il compito di riferire al proprio direttore il risultato degli accertamenti e, ove necessario, ad indicare i tempi entro i quali si provvederà alla risoluzione del problema riscontrato.

Informazioni
Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Segreteria della Cooperativa C.P.L. SERVIZI di San Bonifacio ai n° 0457610884 – 0456101585 dalle ore 8.30 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.
Sarà possibile visitare il Centro Diurno previo appuntamento con la coordinatrice.
Anche accedendo al sito della Cooperativa (www.cplservizi.it) si possono trovare informazioni sul centro diurno.

San Bonifacio, 16/09/2014

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