Carta Servizi Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian”

CARTA DEI SERVIZI COMUNITA’ ALLOGGIO  “CASA FAMIGLIA TIZIAN”

Il Servizio di Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” è gestito dalla Cooperativa C.P.L. SERVIZI, in Convenzione con l’ULSS20 di Verona.
La Cooperativa C.P.L. SERVIZI, di tipo A, ispirandosi ai principi della Costituzione Italiana ed in particolare ai valori di mutualità e solidarietà umana e sociale, promuove:
• l’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate;
• l’integrazione sociale ed educativa di minori ed il sostegno alla genitorialità;
• il benessere della cittadinanza attiva.
La Cooperativa, per il raggiungimento degli scopi e delle finalità previste nello Statuto, si propone di svolgere in modo organizzato e continuativo i servizi e le attività lavorative di cui all’art. 1 della Legge 381/91 e sue successive modificazioni ed integrazioni.
Questa Carta descrive il Servizio offerto dalla Cooperativa C.P.L. SERVIZI presso la Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” e le garanzie offerte a coloro che tale Servizio utilizzano.
La Carta ha validità pluriennale e sarà rinnovata qualora dovessero intervenire significative modifiche rispetto quanto descritto.
Nel Servizio di Comunità il presente documento (aggiornato) è sempre consultabile, in quanto esposto.
La Carta dei Servizi è stilata tenendo conto degli standard di accreditamento enunciati nel DGR n° 84 del 16/01/2007 allegato D, ed è destinata ai cittadini, alle famiglie degli utenti, alle istituzioni del territorio (Comuni, ASL, Scuole) e alle Associazioni di volontariato.
E’ uno strumento importante a tutela del disabile e della famiglia perché permette loro di conoscere i principi ispiratori, l’organizzazione ed il funzionamento della Comunità Alloggio stessa.
Essa contiene le regole che stanno alla base del rapporto tra la Comunità Alloggio e l’utenza ovvero i modi, i tempi e i luoghi delle prestazioni fornite; intende assicurare i criteri di trasparenza ed accessibilità alla Comunità Alloggio; è finalizzata ad informare l’utenza ed il territorio sulle possibilità ad essi offerte ritenendo che l’informazione rappresenti il primo passo per migliorare la qualità del Servizio stesso.

Definizione

La Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” della C.P.L. SERVIZI è un servizio territoriale di tipo residenziale rivolto a persone disabili con diversi profili di autosufficienza e si caratterizza come servizio funzionale alla soddisfazione dei bisogni della persona, con particolare attenzione alla sfera dei bisogni primari, al mantenimento delle capacità e dei livelli di autonomia acquisiti, al supporto della rete di rapporti già esistenti e alla strutturazione di reti di sostegno.

Finalità

La Comunità Alloggio è un servizio che si differenzia da tutti gli altri per la sua caratteristica familiare, nel senso che tenta, senza la presunzione di volersi sostituire alla famiglia naturale, di far vivere l’utente in un clima domestico tale da garantire il massimo della qualità di vita.
Allo scopo la Comunità Alloggio realizza interventi di carattere assistenziale, educativo, di socializzazione, e vuol essere un luogo in cui le persone ospitate:
• possano vedere assicurato il massimo del loro benessere psico-fisico;
• abbiano l’opportunità di mantenere/migliorare le proprie abilità;
• abbiano la possibilità di mantenere o sviluppare l’autonomia personale;
• si sentano accolte e tutelate;
• trovino rassicurazione e conforto;
• abbiano occasione di confronto e di crescita;
• siano stimolate ad incontrarsi;
• possano godere di intimità;
• si sentano parte della comunità locale.
La Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” della C.P.L. SERVIZI rappresenta anche un’opportunità di formazione, promozione e diffusione della cultura della disabilità e, come tale, svolge anche una funzione educativa sia all’interno delle famiglie delle persone disabili che ospita, sia all’esterno, attraverso la collaborazione con scuole, istituti ed università per l’accoglienza di tirocinanti.

Destinatari

I destinatari della Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” sono persone di ambo i sessi tra i 18 ed i 65 anni, per le quali questo tipo di Servizio risulti la migliore esperienza di vita residenziale possibile e realizzabile.
In genere si tratta di persone che possono presentare:
• deficit intellettivo;
• difficoltà specifiche di apprendimento accompagnate da limitazioni nello sviluppo cognitivo e della sfera emozionale;
• deficit cognitivo ed intellettivo associati a compromissioni di natura organica;
• patologie psichiatriche associate a disturbi relazionali.

Struttura, capacità ricettiva, raggiungibilità

La Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” è ubicata in Via G. Sandri, 27 nei pressi del centro di San Bonifacio. Situata nelle vicinanze di molti esercizi pubblici, è facilmente raggiungibile in auto (casello autostradale S. Bonifacio – Soave o SS 11), in treno (stazione di S. Bonifacio), in autobus (APTV).
La Comunità Alloggio, che può ospitare un massimo di 10 utenti, occupa due piani di una palazzina recentemente ristrutturata.
Al primo piano trovano posto quattro stanze ciascuna con due letti e bagno. Nello stesso piano sono inoltre collocati una piccola cucina ed una zona relax.
Al secondo piano vi sono altre due stanze con un solo posto letto ed il bagno. Vi è inoltre la sala da pranzo, un bagno comune ed un salone con tv e divani. Nello stesso piano è collocata anche la lavanderia.
La struttura è dotata di due grandi terrazze e dell’ascensore.
Un ampio giardino si sviluppa nella parte anteriore dell’edificio, mentre nel cortile interno trovano posto gli automezzi che possono essere utilizzati per gli spostamenti.

Coinvolgimento delle famiglie e del territorio

In questo tipo di Servizio la famiglia e/o le figure tutoriali svolgono un ruolo fondamentale. Solo attraverso il loro consenso e collaborazione, infatti, si possono proporre agli utenti attività che vadano nella direzione del raggiungimento delle finalità descritte in precedenza e delle richieste specifiche della persona inserita.
E’ molto importante quindi conoscersi e conoscere le reciproche aspettative.
Il Servizio mira quindi al coinvolgimento delle famiglie mediante l’accoglienza, l’informazione ed il supporto.
I rapporti e le relazioni con i familiari e/o le figure tutoriali sono perseguiti dalla Comunità in molteplici modi che vanno dagli incontri “formali” (feste programmate, presentazione del Progetto Educativo, incontri individuali) a comunicazioni non strutturate (quelle relative cioè alle necessità ed incombenze del quotidiano).
Si sottolinea in particolare lo svolgimento di:
 almeno un incontro annuale individuale tra i familiari/tutori e il coordinatore del Servizio nel quale vengono presentati, discussi e possibilmente condivisi gli obiettivi del Progetto Educativo Individuale. Al termine viene richiesta la firma per la presa visione o accettazione del progetto. Una copia firmata del PEI viene consegnata agli stessi familiari/tutori;
 incontri tra familiari/tutori e coordinatore del Comunità su richiesta di entrambe le parti ogni qualvolta se ne verifichi la necessità. Se richiesta è possibile la presenza anche di altri operatori (ad esempio, quelli di riferimento).
Gli incontri avvengono previo appuntamento mediante lettera di invito o telefonata del coordinatore.
Le visite di parenti e amici degli ospiti possono avvenire tra le 16.00 e le 22.00 di ogni giorno, sulla base degli impegni di ogni singolo ospite e a patto che non interferiscano con il funzionamento del Servizio. Allo scopo si richiede di concordare le visite al familiare con il personale del Servizio o, almeno, di effettuare una telefonata di preavviso.
Essendo l’integrazione dei residenti nel territorio di appartenenza uno degli obiettivi del Servizio, è previsto l’utilizzo mirato delle risorse territoriali aperte a tutti i cittadini.
La Comunità Alloggio, inoltre, collabora con le Scuole, gli Istituti e le Università nell’attuazione di tirocini pratici per favorire la professionalità dell’educatore e dell’operatore socio-sanitario.

Diritti e doveri degli ospiti

L’ospite ha diritto:
I. ad essere assistito con premura e attenzione nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose;
II. di vedere rispettato il proprio ambiente di vita;
III. di ottenere informazioni relative alle prestazioni erogate ed alle modalità di accesso;
IV. di ottenere che i dati relativi alla propria persona ed ogni altra circostanza che lo riguardi rimangano riservati;
V. di proporre reclami che devono essere sollecitamente esaminati e di essere tempestivamente informato sull’esito degli stessi.

L’ospite ha il dovere:
I. di rispettare la dignità degli operatori della Comunità;
II. di osservare le regole di convivenza concordate con gli operatori e con gli altri ospiti del Servizio;
III. di collaborare nel far si che lo spazio abitativo sia il più possibile a misura delle proprie esigenze personali, nel rispetto delle diverse individualità;
IV. di avere cura di arredi ed accessori della Comunità.

Diritti e doveri dei familiari, tutori, amministratori di sostegno

I familiari, i tutori, gli amministratori di sostegno hanno diritto:
I. di essere ascoltati per essere meglio compresi nei loro bisogni;
II. di essere coinvolti nella stesura del Progetto Educativo Individuale del proprio familiare/assistito;
III. di essere informati periodicamente sull’andamento del proprio familiare/assistito e/o di richiedere una verifica sull’inserimento;
IV. di possedere la Carta dei Servizi;
V. di essere garantiti circa l’assoluta riservatezza dei dati sensibili del proprio familiare/assistito nel rispetto della legge vigente sul diritto alla privacy;
VI. di esporre reclamo e di ottenere risposta scritta dal responsabile del Servizio nel più breve tempo possibile.

I familiari, i tutori, gli amministratori di sostegno hanno il dovere:
I. di rispettare la Carta dei Servizi della Comunità Alloggio e le norme di vita comunitaria in essa espresse;
II. di informare il responsabile del Servizio di ciò che riguarda in via ordinaria e straordinaria il proprio familiare/assistito;
III. di dare continuità, anche in ambito familiare, agli interventi educativi;
IV. di pagare con regolarità la retta stabilita;
V. di rispettare il lavoro degli educatori e degli operatori.

Organizzazione del servizio

Il Servizio è aperto 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.
E’ previsto un incontro quindicinale (generalmente il martedì dalle 9.00 alle 11.00) dell’équipe di lavoro per discutere delle problematiche legate alla vita quotidiana della Comunità, dei Progetti Educativi Individuali degli utenti, delle modalità di intervento e delle questioni di tipo organizzativo.
La gestione quotidiana della Comunità è responsabilità del personale in servizio.
I pasti sono preparati dal Servizio di mensa interno della Cooperativa.
La Comunità mette a disposizione degli utenti un servizio di lavanderia e guardaroba. Sarà lo stesso personale ad occuparsi del lavaggio e della stiratura della biancheria laddove non sia necessario ricorrere al lavaggio a secco.
Poiché la Comunità Alloggio è luogo familiare, essa deve anche provvedere:
• alla presenza del fascicolo sanitario per il monitoraggio delle attività sanitarie in corso e per programmare quelle future;
• all’assistenza/accompagnamento alle visite necessarie presso il medico di base;
• all’assistenza/accompagnamento alle visite periodiche presso lo psichiatra di riferimento;
• all’assistenza/accompagnamento a visite specialistiche o controlli strumentali prescritti dal medico di base o dallo psichiatra;
• al controllo sull’autosomministrazione dei farmaci.
In caso di emergenze di carattere non sanitario nelle ore notturne, l’operatore in servizio contatterà il coordinatore o il direttore in modo da avvalersi della loro collaborazione.
Per gli stessi motivi, durante le ore del giorno si farà riferimento nell’ordine ai colleghi in turno, al coordinatore, al direttore della C.P.L. SERVIZI.
Per eventuali emergenze di carattere sanitario (sia diurne che notturne) gli operatori in servizio si avvarranno del medico di base (quando possibile), del servizio di guardia medica e/o di Pronto Soccorso, fornendo pronta comunicazione alle famiglie o alle figure tutoriali su quanto accaduto.
Il Servizio di Comunità, nel rispetto delle sue finalità specifiche, offre agli utenti l’opportunità di attività ed approcci stimolanti e soddisfacenti al fine di favorire l’emergere di aspetti quali l’autonomia e la responsabilità personale.
Per tale ragione possono essere strutturate attività nei seguenti ambiti (si segnalano solo le principali):
• ambito dell’autonomia personale (igiene personale, vestirsi, svestirsi, cura di sé e del proprio ambiente, attività motoria, laboratorio creativo, ecc.);
• ambito di gestione dei luoghi di vita domestica (riordinare gli ambienti comuni, cooperare nell’allestimento di feste, curare gli ambienti esterni, ecc.);
• ambito socio-relazionale (partecipazione a momenti conviviali, visione programmata di film, giochi organizzati, lettura, ecc.);
• ambito di integrazione con il territorio (partecipare all’acquisto di beni personali, partecipare ad eventi e manifestazioni nel territorio, frequentare luoghi di ritrovo come bar, cinema, pizzeria, ecc.).
Le attività strutturate all’interno del Servizio rispondono oltre che ad obiettivi specifici, anche e soprattutto a bisogni ed interessi degli ospiti.
L’équipe di lavoro è composta da 1 educatore che svolge anche funzioni di coordinamento e da 5 operatori addetti all’assistenza (1 con orario part-time).
A questi si aggiunge la collaborazione di una segretaria per le pratiche amministrative.
E’ possibile che in Comunità siano presenti anche dei volontari in Servizio Civile Nazionale e tirocinanti.
Ci si riserva di integrare e/o modificare l’organico in funzione delle necessità.

La giornata tipo

Di seguito viene riportata la giornata tipo del sabato, della domenica e di un giorno feriale, declinata sulle attività degli utenti. Dalle tabelle appare chiaro che una delle caratteristiche della Comunità Alloggio è quella di armonizzare le diversità, riportandole ad elementi di sintesi e di unità (gli orari sono indicativi).

Sabato e Domenica
7.00 – 8.30 Risveglio, igiene personale, rifacimento letto, colazione, pulizie stanze
8.30 – 12.00 Attività domestiche varie, attività personali o di piccolo gruppo, funzione religiosa libera, preparazione sala da pranzo
12.00 – 13.00 Pranzo
13.00 – 14.00 Riordino sala da pranzo, pulizia stoviglie, cure igieniche
14.00 – 18.30 Riposo, merenda, uscite sul territorio per commissioni, passeggiate, partecipazione ad eventi o manifestazioni
18.30 –19.00 Preparazione cena
19.00 – 20.00 Cena
20.00 – 22..30 Riordino sala da pranzo, pulizia stoviglie, cure igieniche, relax, attività personali o di piccolo gruppo, uscite
22.30 Riposo

Giorno feriale
6.30 – 8.30 Risveglio, igiene personale, rifacimento letto, colazione, pulizie stanze
8.30 – 16.00 Partecipazione alle attività del Centro Diurno C.P.L. SERVIZI
16.00 – 18.30 Merenda, igiene personale, attività domestiche, attività personali o di piccolo gruppo, uscite sul territorio per commissioni, passeggiate, partecipazione ad eventi o manifestazioni
18.30 19.00 Preparazione sala da pranzo
19.00 – 20.00 Cena
20.00 – 22.30 Riordino sala da pranzo, pulizia stoviglie, cure igieniche, relax, tv, attività personali o di piccolo gruppo, uscite
22.30 Riposo

Obiettivi generali della progettazione

La stesura dei Progetti Educativi Individuali (PEI) per gli ospiti della Comunità Alloggio rispetta quanto convenuto nella Convenzione tra l’ULSS20 e la Cooperativa C.P.L. SERVIZI al fine di favorire nelle persone disabili il perseguimento dei seguenti obiettivi:
• mantenimento e, se possibile, sviluppo dell’autonomia personale;
• favorire la relazione interpersonale e sociale con l’ambiente;
• mantenimento o sviluppo di capacità ed abilità in rapporto alle potenzialità e alle attitudini individuali;
• possibilità di vivere in un ambiente sufficientemente protetto, in rapporto alla propria situazione psico-fisica.
Per ogni utente quindi il Servizio di Comunità stila un PEI che presenta all’ULSS20 con cadenza almeno annuale.

Flessibilità dell’intervento educativo

All’inserimento in Comunità Alloggio segue un necessario periodo di ambientamento con graduale partecipazione alle attività dell’utente.
Dopo tale periodo viene compilata una Scheda di Osservazione (con parametri di valutazione standardizzati e/o descrittivi), suddivisa nelle seguenti aree: autonomia personale, cognitiva, psicomotoria, socio-affettiva-relazionale.
Dall’elaborazione delle osservazioni si procede alla stesura del Progetto Educativo Individuale dove sono evidenziati gli obiettivi specifici per ogni area oltre alle azioni e alle attività che si intendono attuare per il raggiungimento degli stessi.
Almeno una volta all’anno viene effettuata una verifica degli obiettivi.

Modalità di inserimento

La gestione delle modalità di inserimento al Servizio di Comunità Alloggio è di competenza dell’ULSS20 in base alla Convenzione tra la stessa e la Cooperativa C.P.L. SERVIZI.
Di seguito sono elencate indicativamente le varie fasi che portano all’inserimento in Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian”:
 i familiari/tutori della persona disabile contattano i Servizi Sociali dell’ULSS20 nel Distretto Socio Sanitario di appartenenza;
 l’Assistente Sociale di riferimento, dopo aver valutato la richiesta dei familiari/tutori, l’adeguatezza del Servizio ai bisogni della persona disabile e la disponibilità all’accoglienza propone l’inserimento del nuovo utente;
 segue un incontro tra l’Assistente Sociale ed il coordinatore della Comunità dove si presenta la situazione della persona disabile interessata all’inserimento;
 si procede quindi alla visita della Comunità da parte dell’utente e dei familiari/tutori accompagnati dall’Assistente Sociale;
 una volta che tutte le parti concordano sulla fattibilità dell’inserimento, l’Assistente Sociale dell’ULSS20 si attiva per convocare la UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale) che valuta ed eventualmente autorizza l’inserimento stesso;
 l’inserimento in Comunità prevede una prima fase di osservazione, da concordare con l’Assistente Sociale ed i familiari/tutori, per un periodo massimo di 6 mesi. Al termine di questa fase viene effettuato un incontro di verifica tra il coordinatore del Servizio, l’Assistente Sociale ed i familiari/tutori;
 se la verifica è positiva, viene confermato l’inserimento che a quel punto diviene definitivo;
 dopo circa sei mesi viene compilata una Scheda di Osservazione e redatto il Progetto Educativo Individuale.
Per tutto il periodo di permanenza nel Servizio l’ospite, o chi per esso, è tenuto al pagamento di una retta mensile che copre i costi alberghieri e che sarà comunicata al momento dell’ingresso.

Documenti richiesti per l’inserimento:
 copia del Verbale di Invalidità ai sensi della Legge 118/71;
 copia del Certificato dello Stato di handicap ai sensi della Legge 104/92 (se in possesso);
 eventuale breve relazione psico-sociale con anamnesi familiare ed individuale, diagnosi e terapia farmacologica in atto;
 carta d’identità e codice fiscale;
 tesserino sanitario ed eventuale esenzione totale o parziale della spesa sanitaria;
 documentazione socio-sanitaria;
 fotocopia decreto di interdizione (se previsto);
 fotocopia del decreto di nomina del tutore o dell’amministratore di sostegno (se previsto).
La raccolta della documentazione relativa all’utente e il relativo invio in Comunità è di competenza dell’Assistente Sociale di riferimento dell’ULSS 20.
Se necessario, altri documenti potranno essere richiesti dal coordinatore del Servizio direttamente ai familiari/tutori.
Il coordinatore della Comunità deve mantenere aggiornata la documentazione dell’utente.

Modalità di dimissione

La dimissione dal Servizio di Comunità Alloggio può avvenire qualora si verifichino una o più delle seguenti condizioni:
 per espressa volontà della persona disabile e dei suoi familiari/tutori;
 quando la verifica del Progetto Educativo Individuale determini l’impossibilità di proseguire l’inserimento in Comunità e si renda necessario il trasferimento in un altro servizio;
 quando, pur avendo attuato tutti gli interventi educativi necessari a modificare la situazione, insorgano comportamenti o si verifichino condizioni incompatibili con la vita quotidiana in Comunità;
 in caso di un aggravamento della patologia tale che l’offerta educativa non sia più adeguabile alle caratteristiche della persona disabile;
 per raggiunti limiti d’età.

Fattori di qualità

Il Servizio di Comunità Alloggio viene svolto sulla base di standard (punti di riferimento che orientano l’azione del servizio e ne determinano il livello di qualità) definiti sia da organismi regionali (standard autorizzativi e di accreditamento) sia interni al servizio stesso Per questo la Comunità Alloggio è un servizio autorizzato e accreditato presso la Regione Veneto (attualmente il punteggio ottenuto è del 100%) ed è certificato per la qualità con l’ente certificatore RINA. Alcuni degli standard previsti sono:
 qualifica professionale degli operatori: gli operatori sono in possesso della qualifica richiesta dalla normativa regionale;
 formazione continua degli operatori con la partecipazione individuale e/o di gruppo a corsi di formazione esterna;
 stesura di Progetti Educativi Individuali per ogni utente, dove vengono evidenziati gli obiettivi specifici, le azioni e le attività per il raggiungimento degli obiettivi stessi;
 annualmente si effettuano rilevazioni sulla soddisfazione dei familiari/tutori rispetto alla qualità del servizio offerto.

In base all’Allegato D del DGR n° 84 del 16/01/2007 sull’accreditamento del servizio vengono monitorati i seguenti indicatori:
– incidenza delle attività di pulizia, come rapporto tra ore dedicate all’attività di pulizia e la superficie della struttura (h/mq);
– incidenza della spesa per le attività di pulizia, come rapporto tra spese sostenute per le attività di pulizia e la superficie della struttura (€/mq);
– permanenza giornaliera, come media di ore in cui ciascun utente rimane presso il servizio ogni giorno;
– percentuale di utenti che usufruiscono mensilmente del servizio di trasporto;
– incidenza delle attività esterne, come rapporto tra le ore di attività svolte all’esterno e le ore di presenza dell’utenza presso il servizio.

Infine, va ricordato che la CPL Servizi aderisce al Q.Re.S., un network di cooperative sociali finalizzato alla condivisione di buone prassi in materia di qualità, e che pertanto vengono monitorati alcuni indicatori stabiliti dalla Linea guida disabilità di questo network, ovvero:
• la percentuale dei progetti educativi individuali revisionati entro l’anno solare;
• il numero di attività esterne al servizio in cui sono stati coinvolti gli utenti.
Indicatori aggiuntivi:
• condivisione del progetto personalizzato con familiari/tutori;
• frazione delle ore lavorate dal personale dedicata alla formazione (distinguendo obbligatoria e educativa/supervisione).

Suggerimenti e reclami

I familiari/tutori che vogliono esprimere suggerimenti e/o avanzare reclami sul funzionamento del Servizio di Comunità Alloggio possono farlo:
 in forma scritta, indirizzando a: Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” C.P.L. SERVIZI, Via Sandri, 27 – 37047 San Bonifacio (VR);
 richiedendo un colloquio con il coordinatore della Comunità (telefonando al centralino 0457610884 oppure al fisso della comunità 0452586291).
La possibilità di avanzare suggerimenti e/o reclami sul servizio ricevuto ha lo scopo di offrire ai familiari/tutori uno strumento agile e immediato per segnalare comportamenti non in linea con i principi e con le finalità espressi nella Carta dei Servizi oppure relativi alle modalità di erogazione del Servizio.
Una volta raccolto il suggerimento e/o il reclamo il coordinatore, dopo un’accurata indagine in merito, ha il compito di riferire al proprio direttore e a coloro che hanno espresso il suggerimento/reclamo il risultato degli accertamenti e, ove necessario, ad indicare i tempi entro i quali si provvederà alla risoluzione del problema riscontrato.

Informazioni

Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Segreteria della Cooperativa C.P.L. SERVIZI di San Bonifacio ai n° 0457610884 – 0456101585 dalle ore 8.30 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.
Ulteriori informazioni possono essere reperite accedendo al sito della Cooperativa (www.cplservizi.it).
E’ anche possibile visitare la Comunità Alloggio “Casa Famiglia Tizian” previo appuntamento da concordare con il coordinatore.
San Bonifacio, 16/09/14

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